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Disciplina dell’attività di costruttore edile e dell’attività di completamento e finitura edilizia – Disegno di legge N° 2663

La scorsa settimana è stata approvato dalla camera un disegno di legge che fissa i requisiti minimi che tutte le imprese edili e di finiture dovranno possedere per iscriversi alla Camera di Commercio. Le imprese dovranno avere un responsabile tecnico che ha frequentato un corso per la sicurezza e gestione delle attrezzature. Saranno esonerati i tecnici che laureati svolgono attività da almeno due anni.

Oltre a quanto su menzionato, le nuove imprese dovranno avere i seguenti requisiti:

1. Niente misure di prevenzione antimafia;

2. Niente condanne definitive o patteggiamenti per reati contro la pubblica amministrazione o la fede pubblica;

3. Niente condanne definitive o patteggiamenti per: ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza o bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona;

4. Niente sentenze penali definitive oltre i due anni per delitti commessi nell’esercizio dell’attività imprenditoriale;

5. Attrezzatura di proprietà, a noleggio o in leasing per almeno €. 15.000,00 (quindicimila/00);

6. Per le imprese in possesso di attestazione SOA basta comunicare il nominativo del direttore tecnico che assume anche il ruolo di responsabile tecnico;

Il mancato rispetto di anche uno solo dei requisiti indicati dalla legge comporta oltre alla perdita di iscrizione alla sezione edilizia della C.C.I.A.A. anche una delle seguenti sanzioni:

1. Multa pari al valore dei lavori realizzati;

2. Sospensione dei lavori;

3. Confisca delle attrezzature impiegate.

Per poter essere investito del ruolo di responsabile tecnico di un’impresa bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti;

1. Non aver violato le norme in materia di lavoro e sicurezza con condanne superiori a due anni;

2. Non aver effettuato smaltimento illecito di rifiuti;

3. Non aver provocato l’inquinamento del suolo o delle acque;

4. Non aver svolto attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti;

5. Non aver commesso violazioni in materia di ricerche archeologiche;

6. Non aver realizzato opere su beni vincolati senza autorizzazione o in violazione dell’autorizzazione;

7. Non aver realizzato lavori edili senza permesso o in totale difformità dal titolo abilitativo o prosecuzione di attività edile nonostante l’ordine di sospensione;

8. Non aver realizzato lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio;

 Possono essere alternativamente investiti della nomina di responsabile tecnico:

1. Ingegneri, architetti, periti industriali, peridi industriali laureati in edilizia, geometri, iscritti ai rispettivi ordini e abilitati da due anni;

2. Laureati in ingegneria o architettura;

3. Laureati con indirizzo economico, gestionale o giuridico;

4. Diplomati di istituti professionali;

5. I possessori di certificato di specializzazione tecnica superiore con indirizzo edile più corso di formazione di 80 ore (40 ore per restauro e finiture);

6. Operaio qualificato con esperienza di almeno 48 mesi concentrata negli ultimi sette anni più un corso di formazione di 150 ore (24 mesi di esperienza più 80 ore per finiture e restauro);

7. Soggetti che hanno frequentato i futuri corsi di formazione in edilizia di 250 ore (125 ore per finiture e restauro).

E’ ancora in fase di studio la patente del costruttore; nel rispetto del Testo Unico sulla sicurezza, per completare la qualificazione delle imprese edili serve un decreto attuativo che andrà a definire quali sono i criteri della patente a punti. La commissione consultiva permanente è stata chiamata a preparare il testo.

Disegno di Legge n° 2663 – Attività del Costruttore Edile

This entry was posted on lunedì, aprile 11th, 2011 at 13:20 and is filed under 1 Normativa Appalti e Gare, 2 Normativa in materia di Edilizia Privata, Urbanistica ed Enti Locali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. Both comments and pings are currently closed.

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